
Pensare libero non è poi
così scontato, tutt'altro.
A volte - quasi sempre - è faticosissimo. Almeno
per me....
Pensare libero, riuscire ad
ascoltare e ad ascoltarsi, riuscire ad ignorare il rumore quotidiano, quel
sottofondo incessante, che pare programmato ad arte proprio per non lasciarci
liberi di pensare.
Troppe verità preconfezionate,
tutte date per scontato. Troppe.
Ma se penso ai miei
figli...
Ebbene si... i figli ci
rendono schiavi, chi può negarlo?... ma allo stesso tempo i figli ci restituiscono
l'opportunità, una nuova imperdibile chance, di provare ad essere ancora
liberi!
Così è stato e così è per
noi, per me e per Lui, il mio compagno di vita e di pensieri.
Perché loro, i bambini, a
gran voce ci chiedono di essere leali, coraggiosi, intraprendenti, curiosi,
elastici, fortissimi…. insomma liberi.
Perché loro, i bambini,
nascono con due ali grandi così e ci mettono di fronte alle uniche due scelte percorribili:
o gliele spuntiamo, accorciamo, sradichiamo del tutto, affinché ci assomiglino
il prima possibile, oppure… ci mettiamo a volare insieme a loro e proviamo ad
assomigliargli almeno un po’.
Eccoci dunque Lui ed io -
sempre a corto di sonno, di tempo per noi e di sesso – a parlare da quasi sei
anni di cosa sia la libertà e a cercarla, praticarla, perderla di vista per poi
ritrovarla.
Eccoci, qui, stanchi, a
planare goffi - ognuno con il germoglio di due piccole ali - seguendo le
traiettorie del volo splendido e libero di 3 bambini, dalle ali ancora enormi e
intatte.
Due lenti fagiani sulla
scia di tre splendidi gabbiani.
Buon volo, se potete……
“Io vorrei, ma non posso…
ma accidenti.. si che POSSO!!”
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